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Quarantena… in ballo!

È il momento di stare a casa, lo sappiamo, ma se ballare vi manca terribilmente, noi abbiamo stilato per voi una lista di dance movie da vedere e rivedere per continuare a sognare.

Pronti? Si balla!

  1. Dirty dancing

La storia la conosciamo tutti: mentre trascorre l’estate in un resort con la sua famiglia, Frances “Baby” Houseman (Jennifer Grey) s’innamora dell’istruttore di danza Johnny Castle (Patrick Swayze). Uno dei più amati romance di sempre che trasformò il compianto Swayze in un sex-symbol. Da rivedere assolutamente!

2. La Febbre del sabato sera

Il 19enne Tony Manero, italoamericano di Brooklyn, cerca di sfuggire alla dura realtà della sua triste vita familiare dominando la pista da ballo nella discoteca locale. Con un John Travolta inarrestabile.

3. Billy Elliot

Billy giovane ragazzo di talento scopre un inaspettato amore per la danza che si scontrerà con il pregiudizio della sua famiglia, in particolare del padre minatore che costringe Billy a praticare la boxe. Il film ha ricevuto tre candidature all’Oscar: Migliore regia, Miglior attrice non protagonista e Migliore sceneggiatura originale.

4. Ti va di ballare?

La vera storia di un insegnante di danza che ha creduto nel talento di un gruppo di ragazzi problematici. Antonio Banderas mostra un altro dei suoi talenti.

5. Flashdance

Una ragazza di Pittsburgh con due lavori come saldatrice e ballerina esotica vuole entrare in una esclusiva scuola di balletto. Sacrificio e passione!

6. Il Cigno Nero

Una ballerina professionista lotta per mantenere la propria sanità mentale dopo aver vinto il ruolo principale in una produzione de “Il lago dei cigni” di Ciajkovskij. Con una intensa Natalie Portman.

7. Shall we dance?

Una commedia romantica in cui un avvocato immobiliare annoiato dalla routine familiare decide di iscriversi, all’insaputa della moglie, ad un corso di ballo da sala tenuto da bellissima insegnante. Interpretato da Richard Gere, Jennifer Lopez e Susan Sarandon.

8. Step up

Tyler Gage avrà l’opportunità di una vita dopo aver vandalizzato una scuola di arti dello spettacolo. Tyler potrà provare a vincere una borsa di studio e di ballare con la talentuosa ballerina emergente Nora.

8. Save the last dance

Sara si trasferisce a Chicago dopo aver abbandonato il sogno di diventare una ballerina. Nella nuova scuola conosce Derek, ballerino di hip hop. Tra i due nasce un amore contrastato un po’ da tutti, ma che spingerà Sara a tornare sui suoi passi e sostenere un’audizione per una prestigiosa scuola di ballo.

9. Honey

Honey è una coreografa di video musicali che da una svolta alla sua vita, insegnando danza ai ragazzini di un quartiere difficile della sua città.

10. Ballerina

Si tratta di un cartone animato. Una scelta dedicata ai più piccoli, ma che fa sognare anche i grandi. Felicie è una piccola orfana che sogna di diventare un’Etoile all’Opéra di Parigi.

11. Footloose

Un adolescente di città, interpretato da Kevin Bacon, si trasferisce in una piccola cittadina dove la musica rock e la danza sono state bandite, ma il suo spirito ribelle farà tornare la danza in città.

12. The Latin Dream

Fernando (Fernando Sosa) è un famoso ballerino di danze caraibiche. Con la sua partner Sharon (Tatiana Bonaguro) sono considerati imbattibili nel mondo della salsa acrobatica, della tecnica e del perfezionismo. Ma Fernando si sente come uno schiavo di una etichetta di stile che lo costringe ad agire come il ballerino perfetto. L’incontro con Carolina , una ragazza semplice, sarà l’evento con cui Fernando riscoprirà il lato passionale e spontaneo della danza.

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Fiorella Franceschini: “Non bisogna mai smettere di credere e provarci”

Fiorella Franceschini è un nome importante delle danze caraibiche. Passione, carattere, disciplina le hanno permesso di evolversi dalla ginnastica artistica alla danza con risultati eccellenti. Ecco cosa ci ha raccontato

Da dove nasce la tua passione?

Provengo dalla ginnastica artistica che ho praticato per 6 anni, dall’età di  4 anni fino ai 10; la passione per le danze caraibiche avviene in seguito, in quanto mio padre spaventato dalla pericolosità delle evoluzioni aeree ai grandi attrezzi che caratterizzano la ginnastica artistica, mi proibisce di proseguire; così, per curiosità, mi affaccio al mondo delle danze di coppia, in particolar modo le danze caraibiche, subito dopo aver compiuto 10 anni.

Ti ricordi la prima volta che hai mosso i primi passi di danza?

Assolutamente si! Provenendo da una disciplina sportiva individuale ed essendo, quello delle danze di coppia, un ambiente frequentato per lo più da persone adulte, non è stato facile lasciarmi andare e provare soddisfazione dal contesto generale. Fu la mia prima insegnante Barbara Grasso, in grado di farmi appassionare via via sempre di più grazie alla sua dolcezza e competenza ed inoltre, la musica allegra e coinvolgente che caratterizza i balli latino americani, ha conquistato sempre di più il mio cuore rendendomi curiosa di approfondire i miei studi al riguardo.

Cosa vuol dire per te essere una ballerina affermata in questa disciplina in Italia?

Innanzi tutto aver esaudito il mio sogno sin da bambina quando, mentre guardavo Dirty Dancing, sognavo di indossare abiti eleganti e danzare di fronte ad un pubblico. Ho sempre desiderato fare la ballerina e/o la ginnasta ed ho sempre lavorato con ambizione e dedizione affinchè potessi raggiungere i miei obiettivi. Sono una persona realizzata ed al momento, poter essere un riferimento per molte adolescenti future ballerine ed anche molte donne, mi consente di sostenere e trasferire il mio personale modo di intendere e vivere la danza a tutte loro e ciò mi riempie di gioia e soddisfazione.

Hai ballato con ballerini di fama mondiale, cosa ti hanno lasciato?

Ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa di estremamente diverso, personale e soggettivo. Alcuni sono stati un esempio positivo su tutti i fronti: personale, professionale e umano ed altri, ahimè un po’ meno. Tutti però mi hanno consentito di migliorarmi sempre e di diventare la persona e professionista che sono ora. Da tutte le mie esperienze passate, in chiave sintetica, i tre aspetti fondamentali che sempre sosterrò per questo tipo di lavoro e nella vita in generale sono equilibrio, passione e umanità.

Quanto contano per te la preparazione e lo studio, anche oltre la danza, per raggiungere i risultati?

Direi un buon 80%. Il lavoro duro ripaga sempre correttamente e con la giusta misura. La preparazione e lo studio di ogni tipo, consentono di arrivare anche laddove il talento da solo non basta. Ritengo che, per essere un buon maestro/atleta/ballerino professionista, sia necessaria una buona programmazione, elevata competenza, una forte tenacia e grande disciplina che solo lo studio ed un percorso formativo a 360° consentono di sviluppare.

Quanto è difficile per una donna affermare il proprio nome da sola, senza associarlo ad un altro ballerino?

Tanto tanto tantissimo ma non impossibile. Non bisogna mai smettere di crederci e lavorare con continuità ed intensità. Per intensità intendo, vivere i rapporti con estrema veridicità, creare legami con le persone, formarle, crescerle, credere in loro e lavorare sempre con il cuore senza pensare di farlo per un tornaconto. Il seguito vien da sé, la positività chiama positività, lavorare in sintonia con il pubblico fa in modo che sia lo stesso sostegno di ogni allievo e/o appassionato a farti volare alto. Per me è accaduto esattamente questo… hanno sempre tentato di affiancarmi a nomi maschili ma i miei allievi ed il pubblico in generale ha via via, col tempo, riconosciuto il mio personale valore come maestra e ballerina ma ancor di più come persona indipendentemente da chi danzasse al mio fianco.

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Lo Schiaccianoci: la bellissima ‘favola’ di Natale raccontata da Aurora Licitra

È la storia di Natale per eccellenza, quella che fa sognare grandi e bambini: lo Schiaccianoci, l’opera che racconta una favola di avventura, coraggio e amicizia attraverso la magia del Natale. La bellezza di questo capolavoro ce lo siamo fatto raccontare da Aurora Licitra.

Aurora, ci racconti la tua storia di ballerina?

Mi è sempre piaciuto ballare, la musica l’ho sempre sentita vibrare dentro di me, il ritmo lo trovavo anche nel silenzio, e non mi interessava diventare qualcuno, ma esprimere l’essenza di me stessa. Per me ballare è sempre stato un tramite tra la terra e il cielo, tutto entra in campo e non puoi nascondere chi sei e da dove provieni, è questa la cosa più bella e vera della danza, con la quale mi sono sempre ritrovata. Attraverso la danza esprimi la gioia di vivere, del Creato e ti senti un tutt’uno con il resto del mondo. Quando sono sul palco, non c’è finzione, sono emozioni vere, elaborate dentro per giorni, e mi sento al posto giusto e al momento giusto, in quel momento sei tu e tutto ciò che di più vero sei. Niente a che vedere con la competizione, con l’invidia, la gelosia, perché ognuno è ciò che è, la vita è meravigliosa per questo. Ti senti partecipe di una cosa straordinaria e se sei su questa terra è perché è importante che tu ci sia, ognuno con la sua specialità. È importante capire questo e che si individui prima possibile per cosa siamo portati e per cosa siamo chiamati. Perciò la mia storia da Ballerina racchiude tante sfaccettature che posso certamente condividere attraverso l’insegnamento, la vita di tutti i giorni, e attraverso la mia danza. Là dove non arrivano le parole ad esprimere ciò che ho vissuto, è sicuramente efficace vedermi danzare o insegnare o vivere. La cosa bella è che nessuno può immaginare ciò che hai vissuto, ma sicuramente traspare in tutto ciò che fai, e per quanto mi riguarda nella vita non c’è mai stata solo la danza. Ma ci sono state tantissime cose nella mia danza. Posso dire di aver raggiunto il massimo per esprimermi al massimo è di questo ne sono grata.

Quali sono le emozioni che si provano interpretando questo spettacolo?

Ho avuto il piacere di danzare in questo Balletto, è stato emozionante, con le musiche di Cajkovskj, e devo dire che se ascoltate già solo le musiche, si entra in una magica atmosfera, e se dal vivo hai la possibilità di assistere al Balletto con l’orchestra che suona in un bel teatro allora è sicuro che sarai trasportato in una delle favole magiche e più belle di Natale.

Quale il tuo ruolo?

Ho avuto il piacere di interpretare diversi ruoli nel Balletto ma quello che mi ha divertito di più devo dire che è stata “la danza della neve”, ti senti veramente in inverno e a Natale perché entri in un vortice di movimenti incalzanti e brillanti ad un certo punto scende pure la “neve” sul palco… Meraviglioso!

Cosa ti auguri per questo Natale e cosa ti aspetti dal nuovo anno?

Per questo Natale diciamo che il regalo più bello l’ho già ricevuto, quello che auguro a tutti è quello di sentirsi vivi e gioiosi, ma solo con il vero significato del Natale si provano queste cose nel cuore, e che sia Natale ogni giorno in ogni casa.
Per il nuovo anno posso augurarmi e augurare a ciascuno di percorrere il proprio viaggio senza farsi limitare dalle paure.
Gioioso Natale a tutti e Sereno anno nuovo 2020!

Il prossimo progetto nel quale potremmo vederti danzare?

ho diversi impegni, mi chiamano diverse scuole di danza per insegnare, lezioni di perfezionamento, tecnica e non solo! In Sicilia e in tutta Italia, tra stage, lezioni private di danza e viaggi non mancherà occasione vedermi ballare, nel frattempo danziamo insieme questa vita, ancora Buon Natale a tutti! ☺ Ringrazio questo blog…

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EventoPeople, la parola al suo organizzatore Vincenzo D’Amato

Passione, sacrificio, costanza sono solo alcune delle caratteristiche che portano al successo, come quello di EventoPeople e del suo ideatore Vincenzo D’Amato. Noi lo abbiamo incontrato ed ecco cosa ci ha rivelato.

  • Qual è stato il momento in cui sei rimasto affascinato dal mondo del ballo e del fitness tanto da farti pensare: voglio farne parte!?

Non ricordo il momento con esattezza, sono passati tanti anni.
Ma di sicuro faccio parte del mondo dello spettacolo da quando sono nato e fin da piccolo ho vissuto la magia dei palchi, dei backstage e tutta quell’energia che ruota intorno allo showbussiness

  • Hai iniziato con un piccolo evento e da lì ti si è aperto un mondo; quale è stato il segreto?

il segreto non si può svelare altrimenti non sarebbe più segreto. Sicuramente tanta dedizione, passione e perseveranza hanno condito il segreto

  • Evento People è il maggior evento di ballo, zumba e fitness d’Italia. Cosa significa organizzare un evento del genere?

Organizzare Evento People vuol dire innanzitutto responsabilità e sicurezza. Dopo tutto questo si aprono le altre sensazioni tra cui mi vengono in mente sacrificio, passione e perseveranza.

  • E quali sensazioni ti lascia al termine?

Mi lascia soddisfazione sotto tutti i punti di vista

  • Vedi tanti artisti affermati ed emergenti, quali sono le caratteristiche vincenti per diventare un artista professionista?

Il segreto dell’essere artista non lo so ma di sicuro quando uno é predestinato a diventarlo lo si avverte in modo chiaro ed evidente. O almeno io lo avverto e finora non ho mai sbagliato, per fortuna.

  • Sul lavoro, tu e tua moglie vi scambiate consigli o preferite non interferire?

Ovviamente ci confrontiamo e ci scambiamo consigli.

  • Sei calabrese e spesso i meridionali hanno un rapporto quasi viscerale con la propria terra. È anche il tuo caso?

Amo la mia terra ma amo tutta la nostra nazione. Sono innamorato dell’Italia e del Made in Italy.
Il campanilismo esasperato é fuori tempo oramai.

  • E quando le luci sono spente e torna un attimo di calma, come ti piace trascorrere il tuo tempo libero?

Leggere, viaggiare scoprendo posti nuovi , meditare e dedicarmi a me stesso.

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La Negra Salsa campeonato mundial de Pasos libre: ecco i vincitori dell’edizione 2019

Si è svolta lo scorso fine settimana, dal 9 al 12 maggio a Oropesa del mar, Castellón in Spagna, La Negra Salsa campeonato mundial de Pasos libre.
Una competizione nata nel maggio 2010 a Barcellona, in Spagna, con l’obiettivo di diventare un incontro pionieristico tra le competizioni internazionali di salsa in cui fino ad oggi non era stata data importanza.
Una gara che vuol sostenere e incoraggiare tutti i ballerini che amano il genere, attraverso un invito a esplorare l’universo della salsa oltre la tradizionale danza delle coppie, una modalità che prevale in molti campionati del mondo.
Il carattere internazionale del campionato è confermato dal gran numero di partecipanti provenienti dalle più diverse latitudini: Canada, Stati Uniti, Cuba, Porto Rico, Venezuela, Messico, Uruguay, Panama, El Salvador, Argentina, Dubai, Israele, Marocco, Grecia, Francia, Irlanda, Polonia, Belgio, Slovacchia, Svizzera, Lussemburgo, Norvegia, Italia, Finlandia, Nuova Zelanda, Cina e, naturalmente, anche il paese ospitante, la Spagna.

Ed ecco i risultati dell’edizione 2019, in cui l’Italia ha fatto davvero bene:
Per la categoria Uomo Solista: 1° Pinuzzo Caggiano, 2° Franco Rocha, 3° Franco Guaina
Per la categoria Duo Donna: 1° Arianna y Eva Bazzini, 2° Marta Mazzareto y Arianna Gallini, 3° Lucia Medina y Fabiana Leone.
Per la categoria Duo Maschile: Eyvind Aranguren y Daniel, 2° Brandon y Benny Ayala, 3° Gabriele y Lorenzo Di marzo Brothers
Per la categoria Gruppi: 1° Full Project Company, 2° Anché Dance, 3° Rumbata Dance Project.
Per la categoria Solista Donna: 1° Jessica Patella, 2° Almendra Navarrete, 3° Yaiza Melero.

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La danza che genera relazioni

La vita di ognuno di noi è segnata da rapporti più o meno importanti, più o meno duraturi, che nascono, crescono, cambiano e si evolvono. Proprio come è capitato a Katya Sabino Aponte e Valentina Barcellona. Nate come insegnate e allieva adesso sono diventate un duo, che si esibirà per la prima volta al ‘Rosa Negra Festival’. Ci siamo fatte raccontare da loro come si trasforma una relazione che ha come collante una forte passione: la danza.

Da ‘allieva e insegnate’ a ‘duo’. Come è nata l’idea?

Valentina: Katya sarà per sempre la mia maestra, il feeling che abbiamo nella vita e nella danza ci ha fatte diventare “Un Duo” esplosivo.

Katya: E’ da tanto che non siamo insegnante e allieva. Ormai io la vedo come una grande professionista. Sono molto orgogliosa di lei. E Grazie a questo oggi abbiamo creato questo duo.

Come si è evoluto il vostro rapporto personale?


V: Non ero molto simpatica a Katya per via del mio carattere impulsivo e forte, oggi siamo come sorelle non riesco ad immaginare la mia vita senza di lei e credo sia vicendevole.

K: Siamo sorelle. Sorelle di vita. Siamo cresciute molto entrambe. E penso che ognuna abbia fatto qualcosa di bello per altra. Io sono perfino “titi Katy”, la madrina del suo bellissimo figlio.

La ‘Rosa Negra festival’ sarà la prima volta che debutterete come duo, cosa vi aspettate da questa gara?

V: la prima volta che abbiamo duettato ero ancora una piccola allieva, dopo abbiamo condiviso tanti palcoscenici insieme, questa sarà una delle più grandi emozioni… saremo una vera squadra!

K: Sicuramente questa sarà una delle tante esperienze emozionanti passate insieme. Sarà certamente la più forte, poiché la vivremo in un modo diverso, perché ormai siamo cresciute, siamo mature e affrontiamo le sfide in maniera nuova. Di sicuro siamo ‘simili nella diversità’ e questa è la nostra forza. Quindi ci aspettiamo il meglio.

Valentina e Katia il mondo del ballo vi ha unite, ma fuori come trascorrete il tempo insieme?


V: Katya è uno dei miei punti di riferimento, un’ispirazione. È l’amica che mi insegna a cogliere il bello di questa vita… é divertimento, gioia, é energia!

K: Siamo ancora come prima. Ci raccontiamo il bello e il cattivo della vita. Siamo, l’una per l’altra, quell’amica che consiglia, che sta accanto, che condivide ogni momento. Per me di sicuro è un braccio destro di completa fiducia.

Nella vita di tutti i giorni chi sono Katia e Valentina?


V: sono una Mamma, una moglie, una figlia, sono una Maestra di danza, una perfezionista, impulsiva e permalosa, una grande sognatrice.

K: Wow…penso di essere una Donna normalissima che vive con una passione giorno per giorno che si chiama danza. Ma sono anche quella che ci tiene alla famiglia tantissimo. E vivo innamorata della vita, dei giorni di sole e del mare. Per il resto mi piace fare il bene e avere pace.

Il futuro, con quali occhi lo guardate?

V: guardo al futuro con positività, con la voglia di realizzare tante cose belle per la mia famiglia, di fare sempre meglio per la mia carriera… punto alla felicità come tutti noi, no?!

K: Io vivo giorno per giorno. Desidero lasciare sempre una bella impressione in quello che faccio. Quindi spero che Vale e io riusciremo a far divertitevi la gente, a fare capire e trasmettere al pubblico quello che in realtà e la salsa per noi. Il resto non ha molta importanza.